
Giallo Sannino per la Nocerina. Il tecnico è assente ingiustificato nel ritiro pre-partita in Puglia. Non va in panca e i molossi sfiorano il blitz a Casarano
Pareggio a Casarano ma è giallo Sannino per la Nocerina. L’allenatore non si presenta nel ritiro pre-partita in Puglia e in panchina al Capozza a guidare la squadra c’è il suo vice Favasuli. La squadra non risente dell’assenza, anzi sfodera una grande prestazione che vale un pareggio che va pure stretto ai rossoneri. Mancino annulla con una prodezza il momentaneo vantaggio siglato da Burzio.
Dunque, una domenica contraddittoria per i rossoneri, con il riscatto dalla disastrosa prestazione con il Lavello e l’incognita relativa alla panchina. Quella di Sannino è una telenovela che lede l’immagine dell’esperto allenatore, ma pure quella della società. Perché sull’assenza non è emerso il benché minimo cenno, così come sulle motivazioni. Si parlerebbe di “permesso per ragioni familiari”, ma in questo caso non ha senso il silenzio della società guidata da Giancarlo Natale. Pochi secondi sarebbero occorsi sabato per illustrare la situazione in un comunicato ufficiale. Ma proprio il silenzio fa pensare a un imminente divorzio, con modalità e tempistiche da campionati dilettantistici provinciali.
Il campo dice che la squadra ha saputo farsi scivolare addosso la “sceneggiata”. Interpretandola quasi come un’iniezione di adrenalina che i calciatori hanno saputo mettere in campo. Insomma, la Nocerina ha giocato come se a nessuno potesse fregar di meno che l’allenatore di punto in bianco ha abbandonato la nave. L’ipotesi resta questa, proprio per la valutazione di cui sopra in merito a un fantomatico permesso accordato a Sannino.
Sotto di un gol, realizzato appunto da Burzio, i molossi hanno serrato le fila, raccolto le energie e hanno reso noto al Casarano che sarebbe stato difficile, in campo, provare a mantenere la vetta della classifica. Mancino ha sfoderato un tiro di rara bellezza. E basti questa definizione per evitare termini di natura bellica. Al 36′ del primo tempo il classe 2001 gela il Capozza con una conclusione da lunga distanza che sorprende Baietti, inutilmente proteso in tuffo.
La ripresa
Nel secondo tempo più Nocerina che Casarano. Scaringella, due volte Chietti, Basanisi e Talamo si ritrovano a gestire il pallone del possibile sorpasso ma il gol non arriva. E ci si mette pure l’arbitro che rimedia le proteste dei molossi per un calcio di rigore non concesso per fallo su Balde. Termina 1-1, risultato inatteso alla vigilia visti gli scempi casalinghi con il Lavello di Zeman. Un punto ben accetto, ma che finirà presto nel dimenticatoio perché a tenere banco già da domani saranno le sorti della panchina e forse dell’intero staff tecnico della Nocerina.
