
Cavese retrocessa in Serie D. Gli aquilotti perdono di misura a Palermo, a suon di errori individuali, salutando il calcio professionistico
Il Palermo batte gli aquilotti col punteggio di 3-2 e l’ennesima sconfitta stagionale emette la sentenza: Cavese retrocessa in Serie D. Gli aquilotti lasciano il calcio professionistico con due turni di anticipo. Saranno dunque ininfluenti il recupero con la Turris di mercoledì e l’altro impegno casalingo con l’Avellino.
L’aritmetica certezza di tornare tra i dilettanti arriva al termine di una stagione disastrosa dal punto di vista tecnico. Contraddistinta da troppi cambiamenti di umore e di scelte, a partire dalla scorsa estate e per finire alle ultime settimane. Il benservito a Campilongo nel pre-campionato; il nuovo accordo con Modica, un ritiro condotto con una squadra giovanissima, ben diversa da quella vista in campo per le prime gare di campionato; le dimissioni di Modica, accettate al secondo “tentativo” da parte del tecnico; il breve interregno di Maiuri; il coup de théâtre del ritorno di Campilongo, dopo che questi aveva giurato di non rimettere piede a Cava fin quando ci fosse stato Santoriello alla guida del club; il ritorno del diesse Lamazza, con Schetter responsabile dell’area tecnica; poi l’esonero di massa e il ritorno di Maiuri a frittata praticamente fatta.
Di tutto e di più, in un’annata nella quale sul piano gestionale la Cavese è stata forse tra i top club professionistici per puntualità in tutte le adempienze economiche, coi tesserati e non solo.
La cronaca del match di Palermo è un dettaglio, che si limita alla fiera degli errori andata in scena al Barbera. A partire da quello in disimpegno dalla difesa di casa, che dopo 9′ ha concesso il vantaggio a Bubas. Poi tocca alla Cavese. Al 26′, su un tiro-cross innocuo di Valente, Kucich non trattiene palla, favorendo il tap-in vincente di Edoardo Lancini. Nel frangente, il portiere biancoblu resta infortunato, lasciando posto a Russo. Che viene immediatamente impallinato quando Matino e Senesi dimenticano letteralmente Valente in area di rigore, marcandolo a due metri e concedendogli tempo e spazio per il raddoppio.
Non è finita. Perché nella ripresa di nuovo il Palermo a fare concessioni. Su cross di Nunziante dalla destra, Matera sbuca da solo al limite dell’area piccola e risolve un “flipper” di rimpalli. Ma l’entusiasmo dura pochi minuti, perché al 37′ Russo innesca il gollonzo di giornata. Il suo rinvio sbatte sulla schiena di Luperini che stava tranquillamente rientrando verso la sua metà campo; la sfera raggiunge Rauti che controlla e realizza il 3-2. A completare il quadro ci pensa Scoppa, che rimedia due gialli in soli 20 minuti giocati e guadagna gli spogliatoi prima di tutti gli altri.
Bilancio tecnico fallimentare, inutile girarci intorno. La Cavese rimedia la sentenza aritmetica dopo aver collezionato 19 punti in 34 gare, con 11 lunghezze di distanza dal Bisceglie penultimo della classe (pur con una partita in meno). Numeri impietosi, che dovranno far riflettere la società di patron Santoriello in vista della programmazione futura. Da far partire subito, per evitare di incappare nei disastri commessi in questa stagione.