Mama Futsal San Marzano rimedia contro Potenza la seconda sconfitta consecutiva. Dalle velleità di primato al rischio quarto posto
Nel penultimo turno di campionato Mama Futsal San Marzano incappa in nuovo sgambetto da parte di Potenza. Con due ko di fila i ragazzi di Mele passano dalle velleità di promozione al rischio di chiudere la stagione regolare addirittura al quarto posto nel girone F. I granata, battuti 3-4 a Scafati, vengono agguantati alle spalle del Formia, neopromosso in A2, dalla Virtus Libera Isola d’Ischia che si impone a Ciampino e che archivia così la sua regular season a quota 36. Sabato per l’ultima sfida prima della post season Tendero e soci di scena a Mondragone sul campo dell’Olympique Sinope, quarta in graduatoria ed a -1 dalla coppia che staziona sul podio.
Il team di Mele parte forte e Brillante da due passi coglie il legno. Santopaolo si oppone a Calabrese e proprio Tendero. I lucani schierano il quinto uomo ed in maniera rocambolesca l’anticipo di Claps su Russo vale lo 0-1. La parità è frutto di Brillante, tutto solo sul secondo palo, servito da Adiletta da calcio da fermo. L’estremo difensore ospite è superlativo sulla conclusione ravvicinata di Ferraioli. Il punteggio non cambia ed è quello con cui si rientra negli spogliatoi.
Nella ripresa è immediata la botta mortifera di Adiletta: 2-1. Lorpino, poco più tardi, arriva fino in fondo alla banda destra e scarica in rete il 2-2. Il sussulto di Marco Adiletta è il preludio al break di Ferrara che con un pallonetto dolcissimo sancisce il 3-2. Rossoblù ancora con il quinto uomo, con il doppio giallo a capitan Calabrese la superiorità produce il 3-3 di Laurino. Largo il tentativo di Ferrara, è il 5 vs 4 a premiare gli avversari che ad un minuto dalla sirena si portano avanti nuovamente con Laurino (3-4). Questo il punteggio al triplice fischio.
“Non abbiamo fatto le scelte giuste – ammette mister Mele – e abbiamo meritato di perderla. Non abbiamo capito che dovevamo accettare il loro quinto di movimento ed essere prudenti. Sono deluso, ora dobbiamo rialzarci”.